{"id":26246,"date":"2024-10-17T16:41:33","date_gmt":"2024-10-17T16:41:33","guid":{"rendered":"https:\/\/www.oasiwwfstagnidifocognano.it\/demo\/?page_id=26246"},"modified":"2024-10-19T08:22:29","modified_gmt":"2024-10-19T08:22:29","slug":"azioni-per-le-zone-di-migrazione","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.oasiwwfstagnidifocognano.it\/demo\/azioni-per-le-zone-di-migrazione\/","title":{"rendered":"Azioni per le zone di migrazione"},"content":{"rendered":"<p>[et_pb_section fb_built=&#8221;1&#8243; disabled_on=&#8221;off|off|off&#8221; _builder_version=&#8221;4.27.2&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; width=&#8221;70%&#8221; width_tablet=&#8221;70%&#8221; width_phone=&#8221;100%&#8221; width_last_edited=&#8221;on|desktop&#8221; module_alignment=&#8221;center&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;][et_pb_row _builder_version=&#8221;4.27.2&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; max_width=&#8221;1280px&#8221; custom_margin=&#8221;0px||0px||false|false&#8221; custom_padding=&#8221;0px||0px||false|false&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;][et_pb_column type=&#8221;4_4&#8243; _builder_version=&#8221;4.27.0&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;][dsm_breadcrumbs disabled_on=&#8221;on|off|off&#8221; _builder_version=&#8221;4.27.2&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;][\/dsm_breadcrumbs][et_pb_text _builder_version=&#8221;4.27.2&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; header_2_text_color=&#8221;rgba(0,0,0,0.64)&#8221; custom_margin=&#8221;||0px||false|false&#8221; custom_padding=&#8221;||0px||false|false&#8221; border_width_bottom=&#8221;1px&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;]<\/p>\n<h1 class=\"entry-title\">Azioni per le zone di migrazione<\/h1>\n<p>[\/et_pb_text][\/et_pb_column][\/et_pb_row][et_pb_row use_custom_gutter=&#8221;on&#8221; gutter_width=&#8221;2&#8243; _builder_version=&#8221;4.27.0&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; max_width=&#8221;1280px&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;][et_pb_column type=&#8221;4_4&#8243; _builder_version=&#8221;4.27.0&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;][et_pb_text _builder_version=&#8221;4.27.2&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; hover_enabled=&#8221;0&#8243; global_colors_info=&#8221;{}&#8221; sticky_enabled=&#8221;0&#8243;]<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il problema dovuto all\u2019impatto del traffico veicolare sugli Anfibi \u00e8 tristemente noto da molti anni e riguarda in particolare il periodo riproduttivo delle specie. Anche se la morte a seguito dell\u2019investimento pu\u00f2 avvenire pressoch\u00e9 su ogni tratto di strada, vi sono determinati luoghi che sono interessati dalle migrazioni di massa. Presso queste zone si possono individuare i punti pi\u00f9 a rischio (\u2018punti focali di attraversamento\u2018) e quindi realizzare azioni e opere capaci di minimizzare l\u2019impatto sulle popolazioni.<br \/>Quella che segue \u00e8 una breve panoramica sulle possibilit\u00e0 di intervento in questi casi.<\/p>\n<p style=\"padding-left: 30px; text-indent: -18px; text-align: justify;\"><strong>1) <\/strong> \u00c8 possibile chiudere temporaneamente al traffico la strada a rischio durante le ore che vanno dall\u2019imbrunire a circa la mezza notte in seguito ad apposito provvedimento da parte dell\u2019ufficio traffico competente. Questa iniziativa, che va decisa localmente in relazione al periodo di migrazione delle specie, in genere dura per circa 20-30 giorni ogni anno e si pu\u00f2 applicare pi\u00f9 facilmente nei casi ove esista una valida viabilit\u00e0 alternativa. In genere viene concesso il passo ai soli residenti che vengono adeguatamente informati in modo da prestare la massima attenzione agli individui in migrazione.<\/p>\n<p style=\"padding-left: 30px; text-indent: -18px; text-align: justify;\"><strong>2) <\/strong>Se la chiusura non \u00e8 possibile, si devono innanzitutto fiancheggiare le strade nei tratti interessati dalle migrazioni con barriere antiattraversamento su entrambi i lati. In questo modo si impedisce, come primo punto fondamentale, l\u2019entrata degli individui sulle carreggiate e la successiva morte per investimento.<br \/>Fatto questo si affronta il problema di garantire agli stessi la possibilit\u00e0 di riprodursi. Vi sono due possibilit\u00e0:<\/p>\n<p style=\"padding-left: 30px; text-indent: -35px; text-align: justify;\"><strong>2a) <\/strong>Si possono realizzare specifici sottopassaggi per consentire l\u2019attraversamento illeso sotto alla strada, l\u2019arrivo all\u2019area riproduttiva e, successivamente, il ritorno in senso opposto. In questo caso le barriere antiattraversamento sono poste sempre lungo tutto il tratto stradale a rischio in modo da sbarrare l\u2019accesso alle carreggiate mentre in corrispondenza dell\u2019ingresso dei sottopassi esse vengono posizionate convergenti a \u2018V\u2019 verso l\u2019imboccatura per formare un invito.<\/p>\n<p style=\"padding-left: 30px; text-indent: -35px; text-align: justify;\"><strong>2b) <\/strong>Se i sottopassaggi non possono essere realizzati a causa della morfologia del luogo e delle caratteristiche della strada, fermo restando la predisposizione di barriere antiattraversamento (sempre fondamentali) lungo tutto il tratto interessato dalle migrazioni, si opta per la costruzione di nuovi habitat riproduttivi (sostitutivi degli originali) che gli animali incontreranno durante le migrazioni prima di arrivare nei pressi della strada.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per approfondire tutte le caratteristiche tecniche necessarie alla progettazione e realizzazione corretta delle barriere, dei sottopassi e degli habitat sostitutivi in modo che tutto risulti realmente efficace per gli Anfibi, \u00e8 possibile consultare il seguenti testi<strong>*<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><\/strong><\/p>\n<p>[\/et_pb_text][et_pb_text module_id=&#8221;tossici&#8221; _builder_version=&#8221;4.27.2&#8243; text_font_size=&#8221;13px&#8221; text_line_height=&#8221;1.4em&#8221; custom_margin=&#8221;||||false|false&#8221; custom_padding=&#8221;10px||||false|false&#8221; border_width_top=&#8221;1px&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;]<\/p>\n<p class=\"p1\" style=\"text-align: justify;\"><span class=\"s1\"><strong>*<\/strong> a favore della buona riuscita di questo tipo di interventi di conservazione ci teniamo a far presente che esistono sul mercato o sul web molte pubblicazioni, anche recenti, di tipo &#8220;tecnico&#8221; (redatte da enti e\/o associazioni anche dai nomi noti) la maggior parte delle quali per\u00f2 riporta soluzioni e tecniche ormai superate da molti anni e di cui \u00e8 stata dimostrata la non corretta funzionalit\u00e0. Inoltre molto spesso sono riportati frettolosamente casi di interventi progettati e\/o realizzati in specifici contesti territoriali non italiani e quindi non applicabili nello stesso modo nel nostro territorio e a favore delle nostre specie. Questa nota si rende necessaria perch\u00e9 quando si decide di intervenire in un caso a forte rischio e vi si investono energie e finanziamenti \u00e8 importante che tutto venga compiuto nel migliore dei modi assicurando il successo dell\u2019operazione e la reale conservazione delle specie. Per questo motivo il WWF Toscana \u00e8 sempre a disposizione per fornire consigli e supporto tecnico a chiunque lo desideri.<\/span><\/p>\n<p>[\/et_pb_text][\/et_pb_column][\/et_pb_row][\/et_pb_section]<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><div class=\"et_pb_module dsm_breadcrumbs dsm_breadcrumbs_0\">\n\t\t\t\t\n\t\t\t\t\n\t\t\t\t\n\t\t\t\t\n\t\t\t\t\n\t\t\t\t\n\t\t\t\t<div class=\"et_pb_module_inner\">\n\t\t\t\t\t<nav class=\"dsm_breadcrumbs_wrap\" role=\"navigation\" itemscope=\"\" itemtype=\"http:\/\/schema.org\/SiteNavigationElement\">\n\t\t\t\t<ul class=\"dsm_breadcrumbs\">\t\t\t<li class='dsm_breadcrumbs_item dsm_home_item dsm_home_item_custom'>\n\t\t\t\t<a href=\"https:\/\/www.oasiwwfstagnidifocognano.it\/demo\" itemprop=\"url\" target=\"\">\n\t\t\t\t\t<span class='dsm_home_text_wrapper'>\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t<span class=\"et-pb-icon dsm_home_icon\">\ue009<\/span>\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t<span class=\"dsm_home_text\" itemprop=\"name\">\n\t\t\t\t\t\t\t\tHome\t\t\t\t\t\t\t<\/span>\n\t\t\t\t\t<\/span>\n\t\t\t\t<\/a>\n\t\t\t<\/li>\n\n\t\t<li class=\"dsm_breadcrumbs_separator\"> <span class=\"et-pb-icon dsm_separator_icon\">5<\/span><\/li><\/ul>\n\t\t\t<\/nav>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t<\/div>Azioni per le zone di migrazioneIl problema dovuto all\u2019impatto del traffico veicolare sugli Anfibi \u00e8 tristemente noto da molti anni e riguarda in particolare il periodo riproduttivo delle specie. Anche se la morte a seguito dell\u2019investimento pu\u00f2 avvenire pressoch\u00e9 su ogni tratto di strada, vi sono determinati luoghi che sono interessati dalle migrazioni di massa. Presso queste zone si possono individuare i punti pi\u00f9 a rischio (\u2018punti focali di attraversamento\u2018) e quindi realizzare azioni e opere capaci di minimizzare l\u2019impatto sulle popolazioni.Quella che segue \u00e8 una breve panoramica sulle possibilit\u00e0 di intervento in questi casi. 1) \u00c8 possibile chiudere temporaneamente al traffico la strada a rischio durante le ore che vanno dall\u2019imbrunire a circa la mezza notte in seguito ad apposito provvedimento da parte dell\u2019ufficio traffico competente. Questa iniziativa, che va decisa localmente in relazione al periodo di migrazione delle specie, in genere dura per circa 20-30 giorni ogni anno e si pu\u00f2 applicare pi\u00f9 facilmente nei casi ove esista una valida viabilit\u00e0 alternativa. 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