{"id":26309,"date":"2024-10-17T21:48:48","date_gmt":"2024-10-17T21:48:48","guid":{"rendered":"https:\/\/www.oasiwwfstagnidifocognano.it\/demo\/?page_id=26309"},"modified":"2025-12-11T12:17:18","modified_gmt":"2025-12-11T12:17:18","slug":"cosa-puo-fare-un-cittadino-in-prima-persona","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.oasiwwfstagnidifocognano.it\/demo\/cosa-puo-fare-un-cittadino-in-prima-persona\/","title":{"rendered":"Cosa pu\u00f2 fare Tu in prima persona"},"content":{"rendered":"<p>[et_pb_section fb_built=&#8221;1&#8243; disabled_on=&#8221;off|off|off&#8221; _builder_version=&#8221;4.27.2&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; width=&#8221;70%&#8221; width_tablet=&#8221;70%&#8221; width_phone=&#8221;100%&#8221; width_last_edited=&#8221;on|desktop&#8221; module_alignment=&#8221;center&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;][et_pb_row _builder_version=&#8221;4.27.2&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; max_width=&#8221;1280px&#8221; custom_margin=&#8221;0px||0px||false|false&#8221; custom_padding=&#8221;0px||0px||false|false&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;][et_pb_column type=&#8221;4_4&#8243; _builder_version=&#8221;4.27.0&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;][dsm_breadcrumbs disabled_on=&#8221;on|off|off&#8221; _builder_version=&#8221;4.27.2&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;][\/dsm_breadcrumbs][et_pb_text _builder_version=&#8221;4.27.5&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; header_2_text_color=&#8221;rgba(0,0,0,0.64)&#8221; custom_margin=&#8221;||0px||false|false&#8221; custom_padding=&#8221;||0px||false|false&#8221; hover_enabled=&#8221;0&#8243; border_width_bottom=&#8221;1px&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221; sticky_enabled=&#8221;0&#8243;]<\/p>\n<h1 class=\"entry-title\">Cosa puoi fare Tu in prima persona<\/h1>\n<p>[\/et_pb_text][\/et_pb_column][\/et_pb_row][et_pb_row use_custom_gutter=&#8221;on&#8221; gutter_width=&#8221;2&#8243; _builder_version=&#8221;4.27.0&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; max_width=&#8221;1280px&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;][et_pb_column type=&#8221;4_4&#8243; _builder_version=&#8221;4.27.0&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;][et_pb_text _builder_version=&#8221;4.27.5&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; hover_enabled=&#8221;0&#8243; global_colors_info=&#8221;{}&#8221; sticky_enabled=&#8221;0&#8243;]<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ogni persona pu\u00f2 fare molto per aiutare questi bellissimi e importantissimi animali a sopravvivere nel nostro territorio. Non solo si pu\u00f2 fare il volontario nelle operazioni organizzate dal WWF ma \u00e8 anche possibile <strong>agire<\/strong> direttamente <strong>in prima persona<\/strong>.<br \/>Ecco alcuni consigli:<\/p>\n<p style=\"padding-left: 30px; text-indent: -18px; text-align: justify;\"><strong>1)<\/strong> <strong>Prestare attenzione mentre si \u00e8 alla guida<\/strong> cercando di non investire gli Anfibi (e le altre specie animali). Quando si avvistano gli Anfibi (molto spesso si tratta di Rospi che sono pi\u00f9 evidenti date le dimensioni) si pu\u00f2 anche fermarsi e spostarli delicatamente a mano a lato della strada (tanto non sputano veleno e non sono urticanti!). L\u2019operazione \u00e8 particolarmente facile perch\u00e9, a differenza delle rane, i Rospi non saltano.<\/p>\n<p style=\"padding-left: 30px; text-indent: -18px; text-align: justify;\"><strong>2) Se per raggiungere una data destinazione si conoscono strade alternative a quelle dove transitano gli Anfibi, queste vanno sempre scelte durante i periodi delle migrazioni.<\/strong><\/p>\n<p style=\"padding-left: 30px; text-indent: -18px; text-align: justify;\"><strong>3) Segnalare al WWF i tratti di strada a maggior rischio<\/strong>, allegando dove possibile documentazione fotografica e cartografica del luogo.<\/p>\n<p style=\"padding-left: 30px; text-indent: -18px; text-align: justify;\"><strong>4) Evitare di manomettere le raccolte d\u2019acqua utili alla riproduzione <\/strong>degli Anfibi. In particolare in primavera quando gli Anfibi giungono in questi habitat per riprodursi \u00e8 importante non modificare questi ambienti in alcun modo (anche &#8220;semplicemente&#8221; asportando la vegetazione acquatica). Essi li hanno scelti come luoghi idonei per la riproduzione e questa loro scelta merita rispetto.<\/p>\n<p style=\"padding-left: 30px; text-indent: -18px; text-align: justify;\"><strong>5) Non immettere mai i pesci <\/strong>(qualunque specie \u00e8 dannosa) nelle zone umide (pozze, vasche, vecchi lavatoi, stagni, laghetti, laghi, etc.).<strong><\/strong><\/p>\n<p style=\"padding-left: 30px; text-indent: -18px; text-align: justify;\"><strong>6) <\/strong>Qualora vi sia la necessit\u00e0 in campagna di recingere una raccolta d\u2019acqua che \u00e8 (o potrebbe essere) utilizzata dagli Anfibi come ambiente riproduttivo si deve procedere in modo che <strong>la rete non venga mai disposta con la parte inferiore interrata<\/strong> ma al contrario permanga sempre uno spazio libero pari ad un\u2019altezza di almeno 10-12 cm dal suolo per permettere il passaggio degli individui. Inoltre \u00e8 preferibile sempre l\u2019uso di reti a maglie larghe (tipo &#8220;da ovini&#8221;) perch\u00e9 le comuni reti a maglie rombiche o simili sono capaci di intrappolare gli individui tipo &#8220;laccio&#8221;.<\/p>\n<p style=\"padding-left: 30px; text-indent: -18px; text-align: justify;\"><strong>7) <\/strong>Chi vive in campagna e dispone di un terreno pu\u00f2 fare anche di pi\u00f9 <strong>costruendo una nuova pozza<\/strong> per gli Anfibi. Il luogo deve essere sempre sufficientemente lontano (minimo 500 m) dalle strade aperte al traffico, anche quando sterrate. Si tratta di scavare un piccolo invaso (misure minime 5 x 5 metri, con profondit\u00e0 massima al centro di 1 metro e con sponde dolcemente degradanti). Bisogna preoccuparsi sempre che la raccolta d\u2019acqua sia alimentata naturalmente da un vena d\u2019acqua locale (sono assolutamente da evitare i sistemi artificiali) e che questa sia sufficiente a mantenerla allagata fino almeno al mese di giugno. Se poi con l\u2019arrivo del periodo siccitoso l\u2019acqua viene a mancare non vi \u00e8 alcun problema perch\u00e9 gli Anfibi hanno gi\u00e0 compiuto il loro ciclo riproduttivo e i neometamorfosati sono gi\u00e0 usciti dall\u2019acqua. Inoltre le condizioni di habitat ad allagamento stagionale sono certamente da preferire rispetto agli ambienti acquatici perenni perch\u00e9 ospitano una comunit\u00e0 biologica pi\u00f9 consona alle esigenze degli Anfibi, come di molte altre specie faunistiche. Le nuove raccolte d\u2019acqua (anche quelle ad allagamento stagionale tipiche dei nostri climi) se lasciate alla spontanea evoluzione e gestite in modo naturale avranno anche un notevole effetto paesaggistico. Le caratteristiche di questi nuovi piccoli ambienti acquatici non devono essere per nessun motivo &#8220;forzate&#8221; attraverso immissioni di specie animali o vegetali anche autoctone: nei mesi che seguiranno alla sua costruzione, la piccola zona umida proceder\u00e0 con il proprio lento processo naturale di evoluzione. Nel giro di 1, 2 o 3 anni, se adatta, la raccolta di acqua verr\u00e0 colonizzata spontaneamente dagli Anfibi, cos\u00ec come dalla vegetazione acquatica e da molte altre specie faunistiche provenienti dai dintorni. Si ricorda anche che prelevare individui adulti, uova o girini da altri ambienti per immetterli in un altro luogo, anche se realizzato per loro, \u00e8 una pratica non corretta dal punto di vista scientifico e vietata dalla Legge Regionale Toscana 56\/2000.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Inoltre puoi partecipare alle azioni del WWF<\/p>\n<p>[\/et_pb_text][\/et_pb_column][\/et_pb_row][et_pb_row _builder_version=&#8221;4.27.2&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; max_width=&#8221;1280px&#8221; custom_margin=&#8221;0px||0px||false|false&#8221; custom_padding=&#8221;0px||0px||false|false&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;][et_pb_column type=&#8221;4_4&#8243; _builder_version=&#8221;4.27.0&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;][et_pb_text _builder_version=&#8221;4.27.2&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; header_2_text_color=&#8221;rgba(0,0,0,0.64)&#8221; custom_margin=&#8221;||0px||false|false&#8221; custom_padding=&#8221;||0px||false|false&#8221; border_width_bottom=&#8221;1px&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;]<\/p>\n<h1 class=\"entry-title\">Come partecipare alle azioni del WWF<\/h1>\n<p>[\/et_pb_text][\/et_pb_column][\/et_pb_row][et_pb_row use_custom_gutter=&#8221;on&#8221; gutter_width=&#8221;2&#8243; _builder_version=&#8221;4.27.0&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; max_width=&#8221;1280px&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;][et_pb_column type=&#8221;4_4&#8243; _builder_version=&#8221;4.27.0&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;][et_pb_text _builder_version=&#8221;4.27.5&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; hover_enabled=&#8221;0&#8243; global_colors_info=&#8221;{}&#8221; sticky_enabled=&#8221;0&#8243;]<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Tutte le persone possono dare il loro contributo<\/strong> partecipando nei diversi momenti dell\u2019anno alle varie azioni di conservazione organizzate dal WWF Toscana per la tutela degli Anfibi.<br \/>La partecipazione di un grande numero di volontari \u00e8 il fattore decisivo che ogni anno permette lo svolgersi con successo delle operazioni di salvaguardia delle migrazioni sulle strade e di quelle di costruzione e di gestione degli habitat nel territorio.<br \/>Per ulteriori informazioni, notizie sulle operazioni in corso e\/o richiesta di consigli tecnici (ad esempio come costruire un nuovo habitat riproduttivo) contatta:<br \/><em><strong>Gruppo di studio per la conservazione degli Anfibi del WWF Toscana<\/strong><\/em>, c\/o Oasi WWF Stagni di Focognano, <strong>cell. 338 3994177<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 inoltre possibile consultare o richiedere al WWF Toscana i seguenti testi:<br \/><em style=\"font-size: 16px;\"><\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em style=\"font-size: 16px;\">Scoccianti C., 2001. Amphibia: aspetti di ecologia della conservazione [Amphibia: Aspects of Conservation Ecology]. WWF Italia, Sezione Toscana. Editore Guido Persichino Grafica, Firenze: XIII+430 pp.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Scoccianti C., 2006. Ricostruire Reti Ecologiche nelle Pianure. Strategie e tecniche per progettare nuove zone umide nelle casse di espansione. Dieci interventi a confronto nel bacino dell\u2019Arno. Autorit\u00e0 di Bacino del Fiume Arno, Firenze: X + 288 pp., 248 figg.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Scoccianti C., 2008. Sollevare una strada su viadotto per ricostruire un grande corridoio ecologico, il caso della Riserva Naturale Orti Bottagone, Piombino, Livorno [Elevating a road to a viaduct to reconstruct a large ecological corridor, the case of the WWF Orti Bottagone Nature Reserve, Piombino, Livorno]. WWF Ricerche e Progetti \u2013 Provincia di Livorno. Grafica Metelliana, Cava de\u2019 Tirreni, Salerno. VII + 50 pp.; 23 figg.<\/em><\/p>\n<p>[\/et_pb_text][\/et_pb_column][\/et_pb_row][\/et_pb_section]<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><div class=\"et_pb_module dsm_breadcrumbs dsm_breadcrumbs_0\">\n\t\t\t\t\n\t\t\t\t\n\t\t\t\t\n\t\t\t\t\n\t\t\t\t\n\t\t\t\t\n\t\t\t\t<div class=\"et_pb_module_inner\">\n\t\t\t\t\t<nav class=\"dsm_breadcrumbs_wrap\" role=\"navigation\" itemscope=\"\" itemtype=\"http:\/\/schema.org\/SiteNavigationElement\">\n\t\t\t\t<ul class=\"dsm_breadcrumbs\">\t\t\t<li class='dsm_breadcrumbs_item dsm_home_item dsm_home_item_custom'>\n\t\t\t\t<a href=\"https:\/\/www.oasiwwfstagnidifocognano.it\/demo\" itemprop=\"url\" target=\"\">\n\t\t\t\t\t<span class='dsm_home_text_wrapper'>\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t<span class=\"et-pb-icon dsm_home_icon\">\ue009<\/span>\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t<span class=\"dsm_home_text\" itemprop=\"name\">\n\t\t\t\t\t\t\t\tHome\t\t\t\t\t\t\t<\/span>\n\t\t\t\t\t<\/span>\n\t\t\t\t<\/a>\n\t\t\t<\/li>\n\n\t\t<li class=\"dsm_breadcrumbs_separator\"> <span class=\"et-pb-icon dsm_separator_icon\">5<\/span><\/li><\/ul>\n\t\t\t<\/nav>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t<\/div>Cosa puoi fare Tu in prima personaOgni persona pu\u00f2 fare molto per aiutare questi bellissimi e importantissimi animali a sopravvivere nel nostro territorio. Non solo si pu\u00f2 fare il volontario nelle operazioni organizzate dal WWF ma \u00e8 anche possibile agire direttamente in prima persona.Ecco alcuni consigli: 1) Prestare attenzione mentre si \u00e8 alla guida cercando di non investire gli Anfibi (e le altre specie animali). Quando si avvistano gli Anfibi (molto spesso si tratta di Rospi che sono pi\u00f9 evidenti date le dimensioni) si pu\u00f2 anche fermarsi e spostarli delicatamente a mano a lato della strada (tanto non sputano veleno e non sono urticanti!). L\u2019operazione \u00e8 particolarmente facile perch\u00e9, a differenza delle rane, i Rospi non saltano. 2) Se per raggiungere una data destinazione si conoscono strade alternative a quelle dove transitano gli Anfibi, queste vanno sempre scelte durante i periodi delle migrazioni. 3) Segnalare al WWF i tratti di strada a maggior rischio, allegando dove possibile documentazione fotografica e cartografica del luogo. 4) Evitare di manomettere le raccolte d\u2019acqua utili alla riproduzione degli Anfibi. 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